Sono nella roccaforte del Mongol Rally a Ulaan Bataar, capitale della Mongolia, destinazione finale, termine della corsa, meta.
Siamo partiti da Milano quasi 40 giorni fa con due cessi di macchine, rigorosamente come da regolamento.
Abbiamo attraversato 12 stati di 2 continenti, percorso 14.000 km di cui 1600 di strada sterrata disseminata di buche e sassi, guidando giorno e notte, con la pioggia o il sole.
Abbiamo visto citta' fantasma di marmo bianco, capitali occidentali in Asia Centrale, spiagge turistiche sulle rive del Danubio, villaggi di gher nel mezzo del deserto del Gobi, autogrill rurali nel deserto del Krakum, metropoli divise tra due continenti, monasteri scavati nella roccia e minareti dalle cupole blu.
Abbiamo campeggiato..e tanto anche, prima sull'asfalto, poi nei deserti, nelle pianure e sulle montagne; accendendo fuochi e fornelli, preparando pasta alla carbonara, noodles pronti o mangiando tonno turkneno in scatola. In effetti siamo stati anche in qualche hotel, dal fatiscente in compagnia di scarafaggi grossi come barboncini al quasi lussuoso.
Ci siamo lavati in doccie (grazie), calde, fredde e gelide , in fiumi, laghi e con irrigatori. Abbiamo patito il peggior freddo di sempre anche con 5 strati di vestiti addosso e sudato come in saune nei deserti del Turkmenistan.
Abbiamo spaccato l'inspaccabile; gomme, cerchioni, molle delle sospensioni, ammortizzatori, portapacchi, marmitte, telai, fari, radio, parabrezza e contachilometri (che non serve a un cazzo, lo so, ma l'abbiamo spaccato lo stesso.)
Ci siamo visti attraversare la strada da cavalli, mucche, yak, cammelli, drometari, maiali e soprattutto migliaia di pecore e capre. Abbiamo attraversato deserti (piu' di uno), pianure, fiumi, steppe e montagne. Abbiamo giudato a fianco di dune di sabbia, altopiani di polvere e di montagne innevate.
Ma above all things abbiamo conosciuto persone meravigliose, alcune viaggiavano nella nostra direzione, altri ci hanno aiutato nel luogo dove vivevano: in Iran, in particolare a Tehran, in Uzbekistan, a Belgrado, a Istanbul e a Byankongor, Mongolia; viaggiatori provenienti da Inghilterra, Svizzera, Scozia, Spagna e Olanda . Grazie a loro e grazie ai compagni di viaggio. Quindi, cari parenti, amici, sponsor, entusiasti, disfattisti, simpatizzanti, scommettitori, invidiosi e partecipanti...ce l'abbiamo
fatta!
