Ipotesi: ma se io prima di proporre alla casa editrice le mie opere le eliminassi dal web (mangari inviando il file a quei lettori che mi hanno seguito con assiduità, così da non 'tradirli')?
Potrebbe essere una soluzione accettabile? Sarebbero comunque opere edite? Ma quando propongo un manoscritto (o un file) la casa editrice va a guardare in tutti i forum di scrittura della nazione per vedere se l'ho pubblicata nel web?
I poeti son giovani e belli e portano in cuore la luce del sole e un canto d'uccelli; e la strada del borgo natio, la pioggia sui tetti, la povera gente amata da Dio.
Poesia, poesia, deh proteggimi ovunque io sia! poesia, poesia.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville, e s'inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Poesia, poesia, poesia, poesia.
I poeti si fanno le pippe coi loro ricordi: la casa, la mamma, le cose che perdi; e poi strisciano sui congiuntivi: se fossi, se avessi, se avessi e se fossi, se fossimo vivi.
Poesia, poesia, deh proteggimi ovunque io sia! poesia, poesia.
I poeti hanno visto la guerra con gli occhi degli altri che tanto per vivere han perso la pelle; così scrivon piangendo cipolle su barbe profetiche intinte nel vino che pure gli serve.
Poesia, poesia, Poesia, poesia.
I poeti son liberi servi di re e cardinali che van ripetendo noi siam tutti uguali; e si tingono di rosso vivo
ciascuno pensando "Il giorno del nobel farò l'antidivo".
Poesia, poesia, deh proteggimi ovunque io sia! poesia, poesia.
I poeti sono litri di vino bevuti per noia, per scriver parole davanti al mattino, mentre sognano bambine nude
che uscendo da scuola li prendon per mano e gli danno la viola.
Poesia, poesia, Poesia, poesia.
I poeti son giovani stanchi che servon lo stato sputandogli in faccia perché sia dannato,e sbandierano cieli e fontane, messaggi e colombe, a noi le campane, ai ricchi le trombe.
Poesia, poesia, poesia, poesia... (Roberto Vecchioni)
