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Napoleone Bonaparte e le minacce di Francesco II.
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1796-IL DIRETTORIO LASCIA IL COMANDO DELLE TRUPPE MILITARI ITALIANE A NAPOLEONE BONAPARTE-

1408-NAPOLEONE VIENE NOMINATO IMPERATORE DAI FRANCESI-


Dopo tanto tempo finalmente ecco che potè aspirare il profumo della gloria.
Aspettava da tempo quel potere tanto atteso,e ora che l'aveva tra le mani voleva spendere ogni minuto nel suo intento principale.. Poter avere tra le mani l'Europa.
La sua prima moglie,Giuseppina Beauharnais doveva arrivare...
Sarebbe tornata quel pomeriggio stesso dalla residenza in campagna alla reggia di Versailles,dove ora stava contemplando con infinito disprezzo il cibo servito a tavola.
Non che non fosse buono,perchè era stato cucinato dai migliori cuochi della reggia,piuttosto non amava particolarmente il cibo stesso...
La carne di pollo era la sua privilegiata,ma nemmeno le passava lontanamente per la testa di mangiarla..
Eppure doveva essere piuttosto appetitosa quella cenetta preparatagli da Sior Franahase,il cuoco ingaggiato personalmente da lui stesso per la cucina della reggia... Non tanto per lui,che infatti disprezzava il cibo,e trovava piuttosto scocciante dover mangiare,ma più per sua moglie,che invece amava ogni genere di piatto,sopprattutto la cucina francese e italiana.
Sorrise aspramente e lasciò perdere le cosciotte di pollo servite in ottima salsa Walser,accompagnate da piccole patate senza dubbio gustose,ma che non degnavano di una sola attenzione il giovane generale,che aveva ben altre cose per la testa.
Aveva appena ricevuto una lettera da Francesco II.
Accennava al suo potere,le proponeva un accordo...
Se ne vuole approfittare il signorotto. Napoleone decise di dedicarsi a cose ben altrochè importanti,che stupide lettere da un uomo di dinastia deboluccia.
- Maestà,non e' stata gradita la cena??-
Un servitore si piegò debolmente verso l'imperatore che lo mandò via con una manata sbrigativa.
Quello si caricò di piatti e si sbrigò a dileguarsi.
-Aspetta tu.. Quando e' previsto il rientro della signora Beauharnais?-
-Per le 3.00,mio signore..-
-va bene,vattene pure!- Napoleone lo congedò con borbottio infastidito,e si alzò dalla seggiola dove era seduto.
Non aveva mai avuto modi garbati con nessuno,neppure con sua moglie,benchè l'amasse.
Fra poche ore aveva un congresso importante con un gruppo di intellettuali. Voleva guadagnarsi la loro simpatia...
Tramite loro avrebbe potuto far ben altro che un semplice scontrarello da quattro soldi..Aveva bisogno di potere. Quello che aveva bastava alla Francia,ma non di sicuro al resto d'Europa.
**

Lasciò parlare per tutta l'ora gli intellettualotti,senza lasciar segno di fastidio.. Ogni tanto borbottava qualche mormorio di falsa ammirazione,per tenerli a bada,e poi lasciava scorrere la discussione,pensando a ben altro.
Cercava di mettersi in mezzo ben poco,anche se voleva far pensare che almeno stesse ascoltando tutte le loro filosofie. Annuiva quasi sempre e si faceva sfuggire un: -ma naturalmente signori..!! - -nessun dubbio al riguardo!!- -Sono completamente in accordo con voi!!-
Ebbene passava un'altra ora,fra il caminetto che scoppiazzava lento e la discussione che si faceva sempre più accesa.
Le voci si facevano più alte,tanto che lui dovette intervenire,seppur non avendo la minima idea dell'argomento che suscitava le polemiche.
-Calma calma signori.. !! Siamo tutti galantuomini.. Non alziam la voce,ma piuttosto troviam un accordo.. -
Gli uomini di gran istruzione si guardaron l'un l'altro e si consultarono a voce più bassa.
Di consueto avrebbe lasciato che parlassero,e avrebbe incominciato nuovamente a fissare il grande pendolo in oro.
Ma non in quel momento. Infatti la discussione le incominciava ad interessare.
- Francesco II farebbe di tutto piuttosto di impossessarsi del potere del monsignor Bonaparte.. A qual ragione dovremmo lasciar a costui una buona parte di terreno??-
Il militare delle truppe inglese parlava e tutti avevano l'attenzione rivolta verso lui.
-A quale riguardo vuole la terra?? Che terra sopprattutto?- Napoleone si fece serio.. Non conosceva molto bene Francesco II,anche se dalla lettera che le era stata appena inviata le era parso in effetti un improvvisa mania di possesso e potere. Di avidità forse.
- La repubblica di Venezia,e' chiaro. Come ben lei sa questa parte e' stata invasa dalle nostre truppe,per suo ordine,imperatore.. Ebbene,lui vuole una parte di territorio,perchè dice che i suoi discendenti derivano da quel luogo e quindi le aspetta una parte.. Che discorsi dico io!!!-
Napoleone rimase alquanto allibito. Ed ecco che la verità viene subito a galla...
- non voglio cedere la MIA terra a Francesco II,in quanto trovo che le sue pretese siano irrazioneli e egoisticamente infondate. Dunque,per quanto riguarda il congresso vorrei chiudere dicendo che siete molto importanti,TUTTI,per la Francia,e per tutta l'Europa in generale... Dichiaro chiusa la riunione.- E così dicendo il generale chiuse tutto e concedò gli intellettuali.. Era da poco al potere e già ecco arrivare una minaccia.. Francesco II!! Il suo potere era ben altro in confronto a quello che aveva nelle mani costui. E per un poco ebbe paura..E seppe con tutto il cuore che il suo potere era in pericolo..Debbo fare qualcosa...
**

Giuseppina Beauharnais era una donna molto attraente,sicuramente non la più bella,ma dotata di dolcezza e charme che nessun altra donna avrebbe mai potuto avere.
Era politicamente osservatrice e istruita,brillante e raffinata,sicura e gentile,simpatica e aperta.
Fece il suo ingresso nella reggia con un bellissimo vestito di seta e lino,ma non di pelliccia,il quale odiava. Infatti era un animalista,o comunque era una persona che credeva negli ideali pre-animalisti o ambientalisti.
Aveva una spiccata cortesia e sincera furbizia con tutti ed una positività e aggressività combattiva con chiunque le si mettesse in mezzo.
Ebbene,quando fece la sua comparsa indossava il suo vestito e una pettinatura semplice,fatta a crocchia.
Era a cavallo,come simbolo della sua naturale tendenza nell'amare gli animali e la natura,scortata da una schiera di uomini,un pò a mò di guardie e un po a mò di servitori,sebbene lei avesse modi gentili e pertinenti con tutti.
Scesa da cavallo andò incontro al marito , facendole un breve inchino.
Lui ricambiò facendole il baciamano,cortese,e intanto pensò a quanto avesse acquisito fascino da quando l'aveva lasciata.
L'accompagnò personalmente per tutta la reggia,fino a portarla nella camera da letto dove avrebbero dormito.
Incaricò ai servitori e portantini di sistemarle la roba negli armadi e la fece accomodare a tavola,sebbene non fosse certo ora di mangiare. Pur non avendo fame condivise con lei la cenetta,facendo servire prelibatezze francesi e tra queste anche una ricetta italiana,che ammirava tanto.
Poi la scortò nei giardini immensi,dove le mostrò le rose che aveva fatto piantare per lei,e ogni altro tipo di fiore o pianta o albero o animale si trovassero nei paraggi,scatenando la felicità e contentezza della donna.
Poco dopo lasciò che si andasse a lavare,e intanto lui si occupò delle faccende pratiche. Aveva bisogno di potere,di molto potere,e per farlo si doveva rivolgere a chi glielo avrebbe potuto dare il potere,al popolo!!
Solo guadagnandosi l'ammirazione del popolo avrebbe potuto sfuggire al potere del potente Francesco II.
Il suo potere era in pericolo,e non se ne sarebbe stato con le mani in mano.

Edited by MicheAla96 - 5/10/2009, 21:25

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Michela scusa :) ma la data 1408 è sbagliata? :)

«Per essere dei grandi leader è necessario diventare studiosi del successo e il miglior modo che conosco è quello di conoscere la storia e la biografia degli uomini che già hanno avuto successo. Così la loro esperienza diventa la mia esperienza.»

Napoleone Bonaparte
 
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view post Posted on 30/11/2009, 12:12Quote
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1804.. escusemuà... errore di battitura.. (o forse distrazione del momento!!)

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view post Posted on 30/11/2009, 17:29Quote
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:D

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