Mi avviai a passo svelto verso la base militare nascosta in quella specie di deserto, mi fermai un secondo solo, giusto il tempo di guardare il cartello appeso al recinto che indicava il pericolo di morte: deglutii e lo oltrepassai. Non feci in tempo ad entrare che un soldato col volto coperto da un passamontagna mi premette il mitra contro il petto urlando –alt!- io estrassi dalla tasca dei pantaloni la lettera che mi era arrivata pochi giorni fa e gliela porsi, il soldato sembrò molto imbarazzato quando la lesse, mi porse le sue scuse in inglese e mi fece cenno di seguirlo. Mi accompagnò fin dentro un capannone dove vi erano due tizi con lunghi camici bianchi che avevano tutta l’aria di essere scienziati; in un angolino invece vi era una palla di ferro piena di bottoni e tubi, -finalmente!- disse uno dei due scienziati facendo cenno di avvicinarmi e alla guardia di uscire, fortunatamente parlavano la mia lingua i due –perché avete scelto me?- -sei stato sorteggiato fra centinaia di soldati- -certo… come no?! Vi rendete conto che posso morire?- - e tu soldato ti rendi conto che fra poco passerai alla storia?- poi gli scienziati vedendo il mio volto impassibile davanti a tale, se così si può definire, ricompensa fecero una smorfia, ma tanto sapevo come sarebbe andata a finire e non persi tempo -devo partire subito?- chiesi rassegnato, gli scienziati annuirono con fervore e mi caricarono su quella che doveva essere la macchina del tempo, era molto strana, dietro vi era anche caricata una jeep, il mio abitacolo era completamente di ferro liscio con un solo pulsante per l’apertura di una porta scorrevole da cui potevi uscire –aspettate!- gli urlai preso dal panico –ho sentito che i alcuni terroristi forse hanno scoperto la vostra base… forse anche la macchina del tempo, se se ne impadroniscono è la fine!- -sono solo chiacchiere inventate dai giornali - disse uno scienziato minimizzando –a proposito prima di andare nel 2100 la velocità della macchina temporale effettuerà la scomposizione molecolare su di te, buon viaggio- -cosa?! Non avevate parlato sulla lettera della scomposizione… - non feci in tempo a finire la frase che la porta scorrevole era gia chiusa, anche se non sapevo bene cosa fosse la scomposizione molecolare mi spaventava a morte, mi spaventava anche il fatto di saltare in pochi secondi lo spazio di decine di anni. Improvvisamente udii i motori accendersi, cominciai a tremare mentre la vettura aumentava la velocità ad un ritmo impressionate, le lancette dell’orologio impazzirono girando velocissime in avanti tanto da staccarsi dalla base e rompere il vetrino i cui cocci mi si piantarono nel polso e nella mano facendomi sanguinare, ebbi la sensazione di dividermi in miliardi di pezzetti, forse mi svenni. Mi ripresi, ero ancora nell’abitacolo, un senso di nausea e la testa che mi faceva male mi fecero vomitare copiosamente, ammirai il polso, completamente sano! La ferita mi si è cicatrizzata in tutti questi decenni dissi sorridendo, mi alzai e avvicinai il dito al pulsante che avrebbe aperto la porta, poi mi fermai un secondo, volevo davvero vedere il futuro? Era giusto? Cosa avrei visto oltre questa porta? Queste e altre dozzine di domande simili mi affollarono la mente, a tutte questi quesiti c’era però una sola risposta, una risposta che diceva… si! Con un rombo metallico la porta si spalancò su un mondo atrocemente diverso da quello odierno: il caldo era atroce, facevo quasi fatica respirare mentre nell’aria una foschia che puzzava di smog era illuminata dalla luce del sole che sembrava molto più caldo, a terra l’asfalto di una strada che sembrava ormai abbandonata si era fuso dal calore in un pantano grigiastro da cui uscivano vaporose nubi di fumo, attorno a questa strada oramai liquefatta della sabbia secca e piena di crepacci andava sperdendosi oltre tutti gli orizzonti, salii sulla jeep ma appena gli pneumatici toccarono la strada si squagliarono dalla temperatura, cambiai pneumatici e continuai sui crepacci di sabbia, benché nella macchina avessi acceso l’aria condizionata faceva un caldo infernale, quasi insopportabile, capii subito che si trattava dell’effetto serra, non avevo mai visto un deserto vicino a questo luogo urbano, la mia preoccupazione crebbe ancor di più quando continuando a guidare ed a sudare non vedevo neanche l’ombra di un essere umano, niente traffico? Continuai a guidare in quello che sembrava un forno finché non intravidi i grattacieli della città, vi entrai e trovai una città vuota, gli enormi grattacieli, la cui vetta era nascosta dall’immensa nube di smog che mi faceva tossire in continuazione, erano vuoti e cadenti, sembravano abbandonati da decenni, camminai per molto a piedi finché non mi trovai di fronte al comune: gli archivi mi avrebbero svelato quando sarei morto. Quando presi in mano il registro tremai, mi venne la sensazione di stare per fare qualcosa di profano, qualcosa che forse nessun altro umano farà mai, ma non persi tempo, volevo tornare immediatamente nel mio tempo e quindi dovevo compiere la mia missione, svelare come sarà il mondo dopo circa un secolo, non persi tempo: cominciai a sfogliare finché non arrivai alle pagine che contenevano nomi con la mia iniziale, quindi scesi giù con l’indice sino a cercare il mio nome, il dito sembrava infuocarsi dalla velocità mentre percorreva quella carta vecchia e logora, trovai il mio nome: 16\02\ ---7 ma non la data visto che le tre cifre prima del 7 erano cancellate da una grossa macchia di inchiostro, 2007? 2017? 2027? Impazzii quasi nel vedere quanti fossero i numeri che finivano col 7, dalla rabbia presi il registro e lo scaraventai contro un vecchio mobile dal quale caddero immense pile di giornali ammuffiti, li lessi uno per uno per intere ore scoprendo tragedie orrende che attraverseranno il pianeta nell’ultimo secolo: il primo è che nel 2015 scoppierà la terza guerra mondiale, chiamata anche guerra nucleare: il Venezuela, l’Iran, con gran parte del Medio Oriente e soprattutto la Korea del Nord si alleeranno, creando la Lega Bellica Antioccidentale, l’Europa e gli U.S.A. formeranno la Lega Bellica Atlantica mentre in gran parte del Sud America ed in Africa il sottosviluppo peggiorerà a tal punto che tutto il mondo se ne fregherà, l’Australia si dichiarerà neutrale e perciò rimarrà isolata economicamente andando sull’orlo del baratro come l’Africa e l’america latina, ore 14.31 Washington d.c.: la Lega Bellica Antioccidentale sgancerà alcune testate nucleari nella capitale statunitense ed avrà quindi inizio il terzo conflitto mondiale, una serie di bombardamenti nucleari impoveriranno il mondo portando 3 miliardi di morti ed un numero altissimo di territori inabitabili perché radioattivi; solo verso la fine del 2019 finirà la guerra, a quel punto si chiariranno i perché di tale massacro: l’arricchimento di uranio dell’ex Lega Bellica Antioccidentale e la paura che ebbe la Korea del Nord nell’aver sentito dire che nel 2007 forse gli U.S.A. crearono una macchina del tempo, mi si gelò il sangue nelle vene: sono io una delle cause scatenanti della terza guerra mondiale! E allora è vero che i terroristi koreani sanno della macchina! Mi alzai per tornare nel 2007, dovevo cambiare il futuro,nell’alzarmi mi caddero in testa altri giornali, uno di essi titolava: “ è cominciata ufficialmente la Water War” la guerra dell’acqua? Mi chiesi, la curiosità mi fece leggere che nel 2040 ( sia per colpa della guerra nucleare sia a causa dell’effetto serra ) non ci sarà quasi più acqua potabile sulla terra, per cui scoppierà una guerra per accaparrarsi gli ultimi fiumi e laghi presenti sul nostro pianeta, i metodi di combattimento saranno rozzi visto che la guerra conclusasi venti anni fa avrà reso la maggior parte dei metalli radioattivi e quindi inutilizzabili, baionette e antiquate pistole saranno gli strumenti di guerra più utilizzati, questa guerra durò solo tre anni con poche vittime, anche se il petrolio finito, i ghiacciai sciolti e altri terribili cataclismi portarono l’uomo a scegliere se estinguersi sulla terra oppure tentare di colonizzare la Luna, cosa che non sembrava difficile a quel tempo visto che vi era già stata costruita una città all’interno di una cupola di ossigeno, si chiamava Nuova Londra, tutti gli atei partirono, i religiosi no visto che si dichiaravano contrari a tale decisione dicendo che era solo un folle tentativo di sfuggire alla fine del mondo voluta da Dio, dopo molti anni si parlava di accanimenti razziali contro coloro che erano nati sulla terra da parte dei Lunari ( nuovi nati sulla Luna ) che dichiaravano impuri i terrestri di abitare quel luogo perché non vi ci erano nati, ormai anche gli ultimi religiosi rimasti sulla Terra erano morti a causa della temperatura; i giornali finivano lì, con un numero del 2099 che diceva che erano stati banditi i giornali perché la Luna era in mano ad un dittatore che aveva stroncato la democrazia ed aveva fatto nascere il corpo della Polizia Cibernetica Anti-terrestre, una canna di un fucile mi si appoggiò alla schiena ed una voce umana domandò spaventata –sei una spia eh?! Lo sai che non tornerai sulla Luna vivo, vero? Perché guardi i giornali? Il vostro dittatore vi permette anche di essere alfabeti?- la sua voce aveva uno strano accento orientale, mi girai e lui rimase di stucco nel vedermi –ma allora era vero…- balbettò –come scusa?- gli chiesi –no, niente- mi rispose ancora più stupefatto, quell’uomo indossava una tuta argentea che aveva incollata sulla spalla un termoregolatore corporeo in modo da stare freschi quando era caldo e caldi quando era fresco anche se ne dubito che abbia mai utilizzato la seconda opzione, l’arma che teneva in mano era simile ad un fucile a pompa ma si poteva richiudere benissimo sino da tenerlo in tasca e poi aveva un mirino digitale che non avevo mai visto, per il resto era uguale ad un umano del nostro secolo –da dove vieni?- io gli raccontai tutta la mia storia e lui sembrò credermi, e mi chiarì i dubbi che avevo dopo aver letto i giornali, mi raccontò per esempio che lui, come tutti i terrestri, era ricercato per essere portato in uno dei satelliti di concentramento ed essere ucciso perché considerato impuro ed inferiore ai lunari, paragonò il tutto alla seconda guerra mondiale con lo sterminio degli ebrei ma con molti più morti, di come la democrazia era caduta e di come la tecnologia fosse andata avanti solo per l’invenzione di nuove armi micidiali, di come tutte le specie animali e vegetali si fossero estinte con i cambiamenti climatici e di come l’uomo si stesse estinguendo da solo –l’uomo è sopravvissuto fisicamente a tutto questo e continuerà a sopravvivere ma la morale, la religione, la fantasia dell’uomo è morta con la Terra, l’uomo se l’è scordata lì fino a dimenticarsela, là, sulla Luna un terrestre si sveglia la mattina e pensa per tutto il giorno come scatenare una rivoluzione che dia di nuovo potere ai suoi complanetari e un lunare come uccidere più terrestri possibili- con questo concluse, non mi ero accorto che avevamo passato tutto il giorno a parlare in quel grattacielo diroccato, mi ero inoltre accorto, esplorando la sua casa che dopo la terza guerra mondiale c’era stato “tornare indietro” tecnologico quasi ridicolo,solo qualche nuova tecnologia stupida ed inutile. Quella sera volle vedere da solo la macchina del tempo ed uscendo ed alzando gli occhi al cielo vidi migliaia di luci sopra la Luna che rimasi a bocca aperta –come ti ho detto, la Luna è abitata, deve essere così monotona la vostra Luna. Quella notte, oltre a questo, pensai ancora a quel registro cercando di intravedere nella mia mente qualche altro numero sotto quella macchia di inchiostro ma niente. Un’esplosione mi svegliò e l’uomo di ieri mi strattonò preoccupato –nasconditi! Nasconditi! E fuggi!!- mi disse richiudendomi in un armadio e dandomi un fogliaccio tutto piegato –giurami che non lo leggerai prima di essere tornato a casa- -ok- dissi perplesso,immediatamente dei passi metallici irruppero nella stanza –guarda chi si vede… un terrestre! Hi hi- disse una voce metallica, io non riuscivo a vedere da dentro l’armadio ma immaginai che fosse la Polizia Cybernetica Anti-terrestre, un rumore elettrico ed un grido, un grido umano. Tutto tacque. Uscii dopo mezz’ora dall’armadio e quella specie di poliziotto era scomparso, sdraiato a terra quell’uomo con un grosso foro sul petto piansi un poco, udii dei rumori di motori da fuori ma da dentro non vidi nulla, poi salii sulla macchina del tempo e pigiai il bottone, stesse sensazioni dell’andata ma molta paura per il futuro, paura che mi avrebbe fatto impazzire, arrivai, ma prima di aprire lessi la lettera, con orrenda calligrafia vi era scritto: io ti ho creduto perché il sono il figlio del koreano che ti ucciderà al ritorno, sapevo dell’esistenza della macchia temporale perché mio padre me lo aveva detto, ma tu prima di morire distruggila, troverai alla tua destra una spranga di ferro, distruggi la macchina per sperare in un futuro migliore se non vedranno in funzione la macchina del tempo forse non ci sarà la terza guerra mondiale, poi attendi il colpo della pistola di mio padre e cinque di mitragliatrice, ci vedremo nell’aldilà se ne esiste uno visto che prima o poi morirò anch’io per un’arma da fuoco. Un colpo accozzò la porta ed io uscii timoroso ma sicuro, tre militari koreani mi tenevano le armi puntate mentre i due scienziati erano morti a terra, presi la spranga di ferro e distrussi lo scompositore molecolare e parte della macchina mentre una pallottola e cinque colpi di mitragliatrice mi si piantarono in petto, ero quasi contento di morire, nessuno avrebbe saputo e visto ciò che io ho visto, almeno ora sapevo in che anno sarei morto, e poi, ora che avevo distrutto la macchina, come sarà il futuro?!
I lunghi singhiozzi dei violini d'autunno feriscono il mio cuore d'un monotono languore.
- Paul Verlaine-