Il cane che ha visto Dio, di Dino Buzzati
Ho appeno fino di leggere "Il cane che ha visto Dio", di Dino Buzzati. Ovviamente, essendo io credente, ne do la mia interpretazione; tocca diversi punti per me molto importanti. Il racconto lo trovo comunque straordinario, nello stile di Buzzati: una favola moderna, forte, con una sua morale.
Forse Buzzati lascia, in questa storia, molta libertà di pensiero al lettore. Mi sembra che non ci sia una forte presenza del pensiero dell'autore. Ma ritengo, che per chi non crede, il racconto perda di significato o comunque ne abbia uno completamente differente.
L'idea che un cane possa in qualche modo essere "Santificato", non è, in questo contesto, da ritenersi blasfema, al contrario, è messa lì appositamente per dimostrare tutta la miseria umana, tutto il suo lato peggiore, di malvagità, perversione e stupidità.
Il racconto scorre magnificamente, è visionario ma al tempo stesso fin troppo reale nelle paure dei personaggi, che descrive, a mio avviso, con un uso del correlativo oggettivo.
Per chi ha letto questo racconto, esprima pure qui il suo pensiero, grazie.